48 ore a Roma: angoli nascosti e consigli per godersi la città lontano dalla folla

48 ore a Roma: angoli nascosti e consigli per godersi la città lontano dalla folla

Matteo Casini

Dicembre 13, 2025

Roma ha un ritmo proprio, che non si lascia incasellare nel classico viaggio programmato. La città si scopre lentamente, muovendosi tra angoli poco frequentati e scenari noti, ma vivi solo a misura d’uomo. Nelle prime ore del giorno, quando le strade sono ancora silenziose, si apre uno spiraglio inatteso per chi vuole evitare il trambusto abituale: è qui che è possibile scoprire un volto di Roma più intimo, da vivere senza il flusso costante di turisti. Un punto di partenza strategico è rappresentato da due boutique hotel posizionati nelle zone più autentiche, tra via di Monserrato e via della Penna. Sono luoghi che si prestano a un accesso immediato alla città e a quella dimensione quasi riservata che sfugge alle visite di massa.

Il risveglio lento e i passaggi meno battuti

L’alba romana ha un colore e un’atmosfera che sfuggono a molti: la luce delicata che investe piazza del Popolo, piazza Farnese o piazza Navona rende questi spazi monumentali ma inediti, quasi intimi. Dopo un caffè in storiche caffetterie, da scegliere tra realtà consolidate e nuove aperture, la passeggiata può condurre a luoghi poco frequentati nonostante la loro importanza.

48 ore a Roma: angoli nascosti e consigli per godersi la città lontano dalla folla
48 ore a Roma: angoli nascosti e consigli per godersi la città lontano dalla folla – giornatemagiche.it

Tra questi, spicca la Pontificia Accademia dei Virtuosi, situata in un angolo nascosto dietro al Pantheon, custode di una collezione dimenticata di opere di maestri come Borromini e Canova. Proseguendo il percorso verso il Foro Romano e oltre il Colosseo, è possibile immergersi negli spazi verdi di parchi e terme antiche, un dettaglio che molti visitatori tendono a sottovalutare quando si affacciano sulla città storica. Una sosta obbligata è l’assaggio del maritozzo con la panna in una delle pasticcerie storiche, la cui fama si è consolidata nell’arco degli ultimi decenni, elemento che arricchisce l’esperienza domenicale di molti romani.

Bellezze nascoste e indirizzi di gusto

Roma offre una rete complessa di arte, spiritualità e architettura che spesso si rivela solo a chi è disposto a uscire dai circuiti più affollati. Le chiese che poco appaiono nelle guide più immediate, come Santa Maria dell’Anima o San Luigi dei Francesi, mostrano atmosfere e capolavori che sorprendono chi si ferma ad osservare. Musei come la Galleria Borghese e palazzi meno noti, quali Palazzo Altemps, custodiscono opere di grande valore esposte in contesti storici spesso poco considerati dal turismo di massa. In parallelo, piccoli spazi come l’Antica Farmacia di Santa Maria della Scala restituiscono la dimensione di un passato quotidiano, con una ricchezza di dettagli che riflette la stratificazione storica della città. Non mancano scorci misteriosi, come la Galleria Sciarra e passaggi adiacenti a piazze conosciute, dove è possibile incrociare tracce di arte contemporanea in spazi raccolti. Chi desidera fermarsi a mangiare può trovare nella zona di Testaccio un’offerta culinaria che va dalla tradizione più radicata alle proposte più innovative, con una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti, dettaglio che i romani apprezzano ogni stagione.

Gelati, shopping e serate tra vini e piatti particolari

Provare un gelato dai gusti calibrati e inusuali è ormai parte imprescindibile della giornata raccontata da chi vive Roma con una certa consapevolezza. Nel centro storico o in quartieri come Trastevere, le gelaterie propongono accostamenti che rivelano la cura artigianale dietro ogni scelta. A seguire, un giro per botteghe e atelier unici nel loro genere mostra il lato meno conosciuto dello shopping romano: capi sartoriali, selezioni vintage legate alla storia della moda italiana, pezzi di design e laboratori artigianali dove si producono oggetti unici. Questa dimensione permette di allontanarsi dai percorsi turistici e di entrare in un universo di creatività e tradizione. La serata si completa con un aperitivo in terrazza o in giardino, spazi raccolti che accolgono una selezione di vini naturali o biodinamici, seguiti da cene in locali che riflettono la scena gastronomica giovane e non convenzionale di Roma. I quartieri meno inflazionati offrono così opportunità di scoprire piatti legati alla cultura locale con quella freschezza che caratterizza la cucina contemporanea. Chi ha tempo per chiudere con un dolce o uno spuntino tipico, come gli spaghettini o il carciofo alla giudia, troverà una chiusura autentica, lontana dalle file e dai grandi flussi, ma vicina alla vera vita romana.

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